La moglie dell’artista
Max Phillips, 2002,La moglie dell’artista, Cles, Edizioni Ponte alle Grazie
Noi, …donne protagoniste…: quanti sono gli autori – uomini e donne – che dedicano le loro opere letterarie all’universo femminile, attraverso romanzi, racconti, biografie che ne colgono i lati più emozionanti, più coinvolgenti, più problematici? Ne potremmo elencare un numero davvero considerevole, ma quanti di questi realmente colgono i tratti più salienti del nostro “essere donna”… E’ sufficiente che la protagonista di un libro sia una donna perché questo si possa definire “al femminile”?
Che ne dite allora di scoprire insieme - care amiche - alcuni autori e libri nella loro vera veste “al femminile”, nel vasto panorama della produzione contemporanea?
Per cominciare, vi suggerirei la lettura del romanzo di Max Phillips, La moglie dell’artista.
“… ero terribilmente interessata a me stessa, quand’ero in vita. Ma ora la mia vecchia me, i miei vecchi meriti, i vecchi nemici, i vecchi figli, ora sembriamo tutti un poco trasparenti, come fantasmi, o astrazioni, come dati e cifre. E così rumorosi: quanto baccano facevamo sempre. Vi dirò: guardaci dovrebbe essere divertente…”
Con questo breve tratto auto-commemorativo si apre un romanzo - a mio parere - irresistibile, affascinante, accattivante seppur commovente nel suo anticonformismo, sensuale nella sua complessità. Alma Mahler: un’icona dei primi anni del Novecento che con il suo fascino, la sua passionalità e il suo anticonformismo ha saputo ispirare alcune fra le più grandi menti del secolo recentemente trascorso. Alma è la più bella ragazza di Vienna: brillante, aristocratica, adorata da tutti. Suo padre è un paesaggista affermato, benvoluto dall’imperatore e la giovane Alma è alle soglie di una promettente carriera di musicista. Tuttavia, invece di dedicarsi alla propria arte, spinta da una femminilità che ben poco rientra nei canoni del tempo, Alma diventa una grande musa, e la sua vita una sorte di fusione indissolubile di sentimento e di genio.
Klimt, Mahler, Gropius, Kokoschka, Werfel: le sue relazioni con questi geni dell’espressione artistica suscitano lo scalpore più vivo.
E’ proprio la voce ferma, ironica e spietata di Alma stessa, immaginata da Max Phillips che, ormai morta, ci racconta il suo turbinoso passato e riconsidera le proprie scelte: l’infanzia nell’impero austro-ungarico in disfacimento, l’ascesa nel bel mondo mitteleuropeo, le vicissitudini dei tre matrimoni, il dolore materno della morte dei suoi figli, la fuga da Hitler e l’esilio dorato in America. Un’esistenza straordinaria, che nella sua eterogeneità ha conosciuto povertà e ricchezza, è passata dalla celebrità all’isolamento degli ultimi anni, gli unici che Alma ha trascorso in solitudine, accompagnata soltanto dalle ombre immense del suo passato.
Vi consiglio caldamente di leggerlo … soprattutto se state attraversando un periodo in cui ridefinire il vostro ruolo, il vostro modo di essere nella quotidianità della vostra vita e volete essere trascinate in un vortice di sentimenti forti e contrastanti: dal torbido odio alle ardenti passioni, il tutto sullo sfondo da un lato dei grandi avvenimenti del secolo scorso e dall’altro dalle piccole quotidianità, in un racconto brillante e coinvolgente.




















bravaaaaaaaaa!!!!!!!!! bravisssimaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!
ANNAMARIA | 29 Aprile 2008 | 14:52bravaaaaaaaaa!!!!!!!!! bravisssimaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!
La moglie dell’artista... Noi, …donne protagoniste…: quanti sono gli autori –
diggita.it | 24 Settembre 2008 | 09:21La moglie dell’artista…
Noi, …donne protagoniste…: quanti sono gli autori – uomini e donne – che dedicano le loro opere letterarie all’universo femminile, attraverso romanzi, racconti, biografie che ne colgono i lati più emozionanti, più coinvolgenti, più problem…
Grazie per il suggerimento! Mi piacciono molto i libri dedicati
Anna | 2 Ottobre 2008 | 23:30Grazie per il suggerimento! Mi piacciono molto i libri dedicati alle donne di un certo carattere e anticonformiste, che hanno avuto il coraggio di vivere non secondo i canoni dettati dalla società, ma secondo il proprio modo di vedere la vita,;a maggior ragione se queste donne sono vissute nel secolo precedente, in un’epoca diversa dalla nostra dove manifestare la propria femminilità era sicuramente più difficile.
Ciao!
Complimenti vivissimi per l\'articolo! Davvero molto interessante! ;)
Gossip-news.net | 29 Dicembre 2008 | 15:20Complimenti vivissimi per l\’articolo! Davvero molto interessante!