La bellezza dell’evasione

Ognuno di noi cerca, in qualche maniera, di sfuggire dai ritmi scanditi dalla quotidianità: praticare sport, dedicarsi a degli hobbies, leggere, chattare, andare al cinema e/o a teatro e via dicendo. Sono questi tutti modi per estraniarsi un po’ e per “alleggerire” il cervello.
Un modo per poter “tagliare i ponti”, almeno per qualche giorno, è sicuramente la vacanza. Ce ne possono essere di diversi tipi e per tutti i gusti: la vacanza balneare (della serie mare, spiaggia, relax e, naturalmente, un pizzico di divertimento notturno), la vacanza culturale (visita a qualche città d’arte), la vacanza “mordi e fuggi” della durata di due giorni (ad esempio in qualche città europea), la vacanza romantica da luna di miele, la vacanza dinamica e chi più ne ha più ne metta.
Se non siamo possibilitati a partire per diversi motivi, allora viaggiamo lontano con la nostra mente e immaginiamo di essere altrove: è anche questo un modo per ritagliarsi uno spazio proprio inaccessibile a chiunque se non a noi stessi ed, eventualmente, a chi vogliamo portare con noi.
Il Mondo ci riserva bellezze infinite, sia naturali sia costruite dall’Uomo; pensiamo alla plurimillenaria ed enigmatica Stonehenge in Gran Bretagna, ai Dolmen dell’Isola di Pasqua, alle romantiche città europee come Parigi, Praga o Lubiana, all’affascinante ed intrigante Istanbul con i suoi bazar, minareti e mosaici bizantini, i resti dell’antica città di Roma, di Pompei o di qualche tempio greco, le misteriose piramidi egiziane, i paesaggi e città che si incontrano nell’antica via della seta percorsa da Marco Polo secoli orsono, di ammirare il tempio dell’amore di Agra, in India, comunemente denominato “Taj Mahal”, costruito dall’Imperatore Mughal in memoria della sua seconda moglie morta di parto nel lontano 1631. Per non dimenticare le numerose opere d’arte che si trovano racchiuse in musei e chiese e che richiamano l’attenzione degli storici che ne studiano i dettagli così come le peculiarità del periodo storico in cui risalgono. Chi di noi non è rimasto colpito dalle opere esposte al Louvre o ai musei vaticani o agli Uffizi di Firenze, solo per citare alcuni tra i più importanti?
Mi chiedo cosa spinge l’uomo ad arrivare a tanto. Sì, certo, ci troviamo immersi da mega palazzoni che abbruttiscono le periferie delle nostre città, ma, poi, ci sono anche queste meraviglie che ci sorprendono e ci fanno sentire nobili.
Per un attimo, per il tempo in cui ci troviamo fisicamente o mentalmente nel luogo in cui sono collocate tali bellezze, siamo catapultati in una dimensione altra, in un mondo distante dal nostro e dimentichiamo la quotidianità e le paure. Ripeto, anche se impossibilitati a viaggiare, siamo pronti a leggere, a documentarci, a guardare le foto e così chiudiamo gli occhi e fantastichiamo di essere lì e quasi sentiamo gli odori, i suoni e le sensazioni si accendono. Siamo seduti nel salotto di questa casa in affitto a Torino ma, contemporaneamente, con la nostra mente siamo altrove. Nessuno può interferire in quel momento, ci siamo solo noi e basta.
Tempo fa una mia amica mi confidò che, in uno dei suoi viaggi in India, alla vista del Taj Mahal rimase talmente colpita da quella costruzione e dalla storia che racchiudeva che pensò che poteva anche morire, talmente era forte l’emozione del momento.
Forse è un po’ esagerato, anche se lo condivido pienamente, ma è questo il bello dell’”evasione” fisica o mentale; le sensazioni che proviamo sono nostre e basta e sono il motore della nostra esistenza: è questo il bello della vita.




















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domenico - applicare uno strato di 1 cm di argilla???????…
ALE - Oddio ma chi l'ha squinzagliata questa?? O.O... dal…
raffaela - molto interessante la provo subito grazie…
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bingo - Dire di no è sicuramente una delle cose…
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maria - ..ricordo che poi la ragazza confessò di averle…