L’amore innocente
Care amiche, avete mai visto il film “American Beauty”?
E’ una pellicola del 1999, interpretato da due grandi attori americani: Kevin Spacey ed Annette Bening. E’ un film che, a me personalmente, è piaciuto tantissimo e mi ha fatto riflettere molto sui rapporti che si possono instaurare tra le persone e sull’innocenza dell’amore. Riassumo brevemente la trama del film in questione: un uomo di 42 anni (Kevin Spacey) si trova in piena crisi di mezz’età. A causa di una riduzione del personale rischia di essere licenziato da un impiego redditizio al quale però non tiene affatto; sua moglie (Annette Bening) è divorata dall’ambizione di sfondare nel settore immobiliare ed è tutta presa ad interpretare il ruolo della classica brava moglie, tutta dedita alla casa, al lavoro ed alla famiglia. La coppia ha una figlia adolescente che considera i genitori dei perfetti immaturi e prova rabbia nei loro confronti, soprattutto verso il padre.
Due eventi incidono fortemente sul destino dell’uomo e della sua famiglia. Il primo è l’amicizia della figlia con una compagnia di classe che si atteggia a cinica e disinibita. Il padre è palesemente attratto dall’amica di sua figlia; la ragazza ne è lusingata e flirta apertamente con lui. Inoltre, questa si vanta di avere avuto numerose relazioni e di piacere a qualsiasi uomo incontri. Il secondo evento è l’arrivo, nel villino accanto a quello dell’uomo, di una famiglia composta da un colonnello dell’esercito, dalla moglie (che sembra essere in perenne stato di shock) e dal figlio diciottenne. Il colonnello è un padre ansioso e brutale, che in passato ha fatto ricoverare il figlio in una casa di cura per malattie mentali e non si accorge che, invece, il ragazzo è dotato di una particolare intelligenza e sensibilità. Per farla breve, l’uomo (Kevin Spacey), instaura una stretta amicizia con il ragazzo e assieme trascorrono serate a fumare marijuana e a parlare di qualsiasi argomento. L’uomo si sente finalmente libero di esprimere i propri pensieri e di agire senza essere giudicato né dalla moglie né dal proprio capo ufficio; contemporaneamente, frequenta l’amica della figlia e inizia a farsi delle ossessionanti fantasie sulla ragazza, tanto da dedicare il suo tempo libero a jogging e body-building per diventare più attraente ai suoi occhi. Una sera, la ragazza e l’uomo rimangono soli, lei lo provoca al punto che lui perde il controllo e inizia a spogliarla.
Non gli sembra vero di poter finalmente toccare quel corpo che ha tanto desiderato e che una ragazzina adolescente sia affascinata non da un coetaneo, ma da un uomo di quasi mezz’età. L’approccio si fa sempre più intenso quando l’uomo si accorge che la ragazza trema ed è impaurita; lui chiede se va tutto bene, se c’è qualcosa che la preoccupa. La giovane, allora, lo supplica di essere dolce con lei e gli confessa che quello è il suo primo rapporto sessuale, che con gli altri ragazzi si era soltanto atteggiata ma non era mai andata oltre ad un semplice bacio. L’uomo rimane colpito da questa rivelazione: lei, ragazza che amava provocare gli uomini, attraente e maliziosa, era pura e lui sarebbe stato il primo a porre fine alla sua verginità. E’ qui, allora, che si assiste, secondo me, alla scena più bella ed intensa del film. L’uomo non se la sente di continuare, la copre con una coperta, l’abbraccia e l’accarezza come se fosse una figlia. Non è più la ragazzina che lo ossessionava, ma un’adolescente che sta sbocciando per diventare una donna. Lui rispetta questo sua stato di ragazza, non vuole andare oltre perché si rende conto che quella che sta stringendo tra le braccia potrebbe essere sua figlia e ha bisogno di essere amata, ha bisogno di essere “toccata” da un ragazzo che le sappia donare il vero amore.
Ma il film riserva ancora un’altra novità. Il colonnello si accorge che il suo vicino di casa frequenta il proprio figlio e sospetta che tra i due ci sia qualcosa di più di una semplice amicizia. La scena finale del film mostra che il colonnello uccide l’uomo (Kevin Spacey) sparandogli con una delle tante pistole che teneva nella sua armeria, e non lo assassina a causa della possibile relazione con il figlio, ma semplicemente perché lui, militare che ha dedicato un’intera vita nell’esercito e nell’ideale della patria, si era follemente innamorato dell’uomo ed era geloso della possibile “relazione” con il figlio (che invece non esisteva in quanto i due erano semplicemente amici e tra loro non c’era mai stato nulla di intimo).
Questo film, secondo me, fa riflettere molto sui rapporti che si instaurano tra le persone, sulle ambiguità che spesso emergono e sulla difficoltà a riconoscere l’innocenza dell’amore: qualche volta indossiamo una maschera e non vogliamo mostrare all’esterno quello che realmente siamo e desideriamo. Basta poco per manifestare i propri sentimenti, ma costa tanto farlo con sincerità. Inoltre, ho apprezzato molto il rispetto che l’uomo ha dimostrato nei confronti della ragazzina: poteva tranquillamente portarsela a letto e vantarsi di essere stato “il primo”. Invece lui dimostra la parte migliore di sè, ossia la capacità di non violare il corpo di un’adolescente perché ancora innocente e, proprio per questo, bisognoso di essere rispettato.
Ciao Anna!



















Oh Anna, che piacere leggere questo articolo! E' un film
Lisutti | 27 Ottobre 2008 | 16:34Oh Anna, che piacere leggere questo articolo!
E’ un film che ho visto molto volentieri all’epoca, alcuni dettagli erano sfocati ma grazie a te mi sono tornati alla memoria.
Una pellicola molto interessante, non a caso, se non ricordo male, ha vinto l’oscar, ricca di emozioni e anche di carica erotica, infatti, questo film, è ricordato per una scena in particolare dove vediamo l’amica della figlia di Kevin Spacey su un letto di petali di rose rosse. Peccato, non che sia una brutta scena, anzi, nel contesto del film è azzeccata, però è un film che va più in profondo e tu, cara Anna, sei riuscita a rendere perfettamente l’idea.
Baci!