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Le giornate del cinema muto a Pordenone

Da diversi decenni, credo da circa vent’anni, la città di Pordenone organizza annualmente, ad ottobre, una rassegna cinematografica dedicata al cinema muto. Io ne sono venuta a conoscenza per puro caso e, visto che i film dei primi anni del Novecento mi hanno da sempre appassionata, da qualche anno partecipo puntualmente al festival.
Premetto che non sono una cinefila e conosco pochissimo della storia del cinema, ma questa particolare rassegna mi affascina particolarmente e così ho pensato di segnalarvela, magari il prossimo anno potete esserci anche voi.
Quest’anno ho avuto modo di assistere a due interessanti pellicole: la prima trattava la biografia di una nota attrice americana del cinema muto - Mary Pickford - vissuta nel secolo scorso. Il documentario, intitolato “Mary Pickford: the Muse of the movies”, analizza l’attività professionale dell’attrice, diva del muto per l’appunto e sagace donna d’affari. La realizzazione del documentario ha comportato 13 anni di lavoro, in quanto sono stati messi assieme una mole di materiali rari comprendenti interviste d’archivio con importanti collaboratori della Pickford e alcune interviste addirittura con l’attrice stessa. Da aggiungere che il documentario è stato narrato dalla voce calda e profonda dell’attore britannico Michael York, ospite d’onore della rassegna.
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Cinema
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Cinema, cinema muto, festival, Mary Pickford, Michael Nyman, Michael York, nizza, pordenone
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Tradimento…..fino a che punto?

Una mattina mi è capitato di ascoltare una trasmissione televisiva, nella quale era stata invitata un’avocatessa che trattava il problema tanto diffuso del divorzio e di tutte le conseguenze che questo può provocare (soprattutto se la coppia ha anche dei figli). Il conduttore, ad un certo punto, chiede all’avvocato, in base alla propria esperienza professionale, quali fossero le motivazioni principali che causano la fine di un matrimonio.
La sua risposta è stata alquanto scontata: le ragioni che conducono molte coppie alla separazione, e al successivo divorzio, sono dovute primariamente al tradimento. Quello che mi ha colpita, però, è stata la spiegazione successiva che il legale ha dato di questo fenomeno in base alla propria esperienza professionale e al fatto comunque di essere una donna e, quindi, di avvertire con una certa sensibilità questo tipo di problema. Insomma, a suo avviso, il tradimento non è dovuto ad un mero rapporto sessuale consumato tra un uomo e una donna, in quanto si può fare del sesso senza provare alcun sentimento, solo per un motivo di attrazione fisica o semplicemente per un “bisogno fisiologico”. Il vero tradimento incorre quando si pensa all’altra persona, quando questa occupa con frequenza la nostra mente e ci manca se è lontana da noi. Insomma, una sorta di amore platonico, dove non vi è alcun contatto fisico tra le parti, qualche volta queste nemmeno si sfiorano. Personalmente, sono rimasta particolarmente colpita da tale interpretazione: infatti, pensandoci bene, si può avere un rapporto con un partner diverso da quello abituale (fisso) ma si può non rimanere coinvolti emotivamente dalla persona, per cui non ci manca quando non è con noi, insomma, si è di fronte alla cosiddetta “scappatella”.
Diverso è pensare a qualcuno che non è il proprio marito o la propria moglie e, peggio ancora, nel momento in cui si fa l’amore con il proprio partner, non essere coinvolti da lui o da lei in quell’attimo, ma la mente dirottata da un’altra parte.
Allora mi sono chiesta quante coppie stanno vivendo questo tipo di situazione, quanti matrimoni soffrono “in silenzio” e rimangono in piedi per l’amore dei propri figli o per altri motivi. Sono rimasta molto perplessa e spaventata da quanto affermato dall’avocatessa: nessuno di noi vorrebbe essere messo da parte per far spazio, anche solo nel pensiero, a qualcun altro. Ad ogni modo, a mio avviso, non si può fare a meno dell’amore, della passione e della complicità che ci può regalare una vita di coppia: le difficoltà ci sono e ci saranno sempre, ma dobbiamo pensare che siamo unici e insostituibili, che la nostra persona può regalare all’altro qualcosa che nessuno sarà in grado di offrire.

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Modi di essere e di fare..., Riflessioni e Pensieri
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amore, cornuta, cornuti, cornuto, marito, matrimonio, moglie, passione, perchè si tradisce, separazione, sesso, tradimento
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L’ideale di donna? ….bella ed oca!

Oggi, care ragazze, vi voglio sottoporre una bella domanda “Qual’è l’ideale di donna per un’uomo?”
E qui si potrebbero elencare un sacco di qualità sia fisiche che caratteriali ma in due parole possiamo dire bella e oca. L’indipendenza che si è creata, oggi, la donna ai maschietti non piace, vorrebbero una donna semplice, sottomessa all’uomo e soprattutto non troppo brava a letto perchè lui potrebbe
sfigurare.
Una donna che sa muoversi a letto procura disagio e imbarazzo e l’uomo scappa. Infatti nella società di oggi i ruoli si sono ribaltati le donne sono diventate cacciatrici e l’uomo preda, noi donne non ci
facciamo più scrupoli per buttare l’amo e catturare l’uomo che ci interessa.
Dall’altra parte vorrebbero anche una donna sempre positiva e divertente, una piena di vita, simpatica e che non si arrende mai, infatti l’idea di stare a fianco di una donna stressata e problematica li allontana subito, una persona energica e sempre sorridente attira l’uomo più di qualsiasi altra cosa. Ma questo, penso che valga anche per noi ragazze, tantissime alla domanda cosa cerchi in un’uomo?
rispondono “la simpatia, deve farmi ridere” ma io mi chiedo perchè nessuna dice mai deve saper farmi godere?
Comunque care donne siate belle, siate oche, siate simpatiche e sempre col sorriso sulle labbra è questo che vuole un’uomo!

Ciao Ciao
Lisa!

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ideale donna, indipendenza, l'ideale di donna per un maschio, uomini e donne
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Mamma Mia!



Care ragazze visto che il week end è alle porte se non sapete cosa fare o volete andare al cinema ma non sapete cosa vedere mi permetto di consigliarvi un film che non potrà che farvi passare 2 ore in allegria si intitola “Mamma mia!” Premetto è un musical quindi se non vi piace il genere abbandonate subito l’idea.
E’ ambientato su un’isola greca, quindi potete immaginare che paesaggi fantastici, la protagonista è Donna (Meryl Streep) madre single di Sophie, una ragazza di ventanni, e proprietaria di un piccolo, confortevole e un pò sgangherato hotel. Sophie è in procinto di sposarsi e vorrebbe tanto essere portata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto e che non ha nemmeno la minima idea di chi sia.
Così un bel giorno trova il diario segreto di sua mamma e leggendolo scopre la vita passata della donna da vera figlia dei fiori e viene a conoscenza dei nomi dei 3 possibili padri e decide di invire loro una
lettera invitandoli al matrimonio. Donna riconoscerà subito ii 3 uomini ma ignora il motivo della loro presenza. Non mancheranno gli equivoci uno più bizzarro e più imbarazzante dell’altro. E mi fermo qua se no vi svelo tutte le sorprese.
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canzoni degli ABBA, Cinema, Colin Firth, dancing quuen, film, gimme gimme gimme, mamma mia!, Meryl Streep, Pierce Brosnam, sos, Stellan Skarskard, the winner takes it all, voulez vous
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Difesa personale - impariamo a difenderci con il Qin Nà



L’autodifesa è un argomento piuttosto sentito al giorno d’oggi. Ecco perchè con questo breve articolo voglio indirizzarvi verso un’arte marziale che ci aiuti a sentirci più sicure, evitando il peggio se ci dovessimo trovare in spiacevoli situazioni.

Il Qin Nà è la più completa arte di autodifesa. Adatta a tutti, ma particolarmente consigliata alle donne, non richiede particolari doti fisiche perché consente l’immobilizzazione e l’atterramento dell’avversario attraverso semplici leve o prese articolari (vedi il video sopra).
Per tali sue qualità viene insegnato in Cina ai corpi speciali dell’esercito e rappresenta la più valida tecnica di anti-aggressione esistente nell’ambito delle arti marziali. Sono parte del programma specifiche tecniche di rilassamento (paragonabili a quelle che si studierebbero se si fosse in posssesso di un master in rilassamento) e tecniche di autodifesa attraverso oggetti di uso comune (penne, ombrelli, borsette, portafogli, giornali ecc).

Dobbiamo imparare che per sfuggire ad un’ aggressione, non è necessario atterrare il mal intenzionato, per cui avere molta prestanza fisica, ma è sufficente conoscere quelle mosse che ci permetto di liberarci e/o spavantare l’aggressore per poi scappare denunciando il fatto.

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aggressione, arti marziali, autodifesa, difendersi da aggressore, difesa personale, QinNà
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E’ impossibile non comunicare

La comunicazione è un elemento fondamentale della nostra vita: “è impossibile non comunicare” questa è una delle regole base della comunicazione e noi come esseri umani comunichiamo “il nostro stato d’animo” anche in modo involontario. Si comunica con lo sguardo, con la postura del corpo, con le smorfie del viso, con la posizione delle braccia….il nostro corpo si sostituisce alla comunicazione verbale.
Quando si interloquisce con qualcuno ci capita di intuire subito se la persona che ci sta di fronte è interessata o meno a relazionarsi con noi: se ci pensiamo un attimo anche le risposte che si ottengono a delle semplici domande parlano sempre e comunque di noi e del nostro essere in quel preciso momento.
Facciamo un esempio pratico: quando al bar incontriamo un conoscente dopo tanto tempo e gli chiediamo come sta e come va il lavoro, possiamo ottenere diverse risposte:

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comunicazione, gesti, interloquire, modi di fare, posizione braccia, postura del corpo, smorfie viso, stato d'animo
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