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	<title>Commenti a: Il bambino col pigiama a righe</title>
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	<description>Parlando "al femminile"</description>
	<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 21:37:15 +0000</pubDate>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.grandiamiche.it/2008/12/il-bambino-col-pigiama-a-righe.html#comment-205</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 22:46:42 +0000</pubDate>
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		<description>salve Lisa .  un ringraziamento per aver pubblicato il mio commento .  Tornando sull'argomento volevo aggiugere che con i modi dovuti è possibile sensibilizzare anche i bambini . Il compito non facile spetta al corpo insegnanti nelle scuole e a casa ovviamente da noi genitori.  Qualche giorno fà ho assistito ad una manifestazione tenuta da uno dei pochi superstiti italiani di mauthausen , erano presenti circa 500 ragazzi delle scuole medie . E' stato chiesto ai ragazzi se avevano domande da fare all'ultra ottantacinquenne ex deportato ...  tra l'imbarazzo generale degli adulti presenti in sala ... NESSUNO dei ragazzi  ha fatto domande.  I ragazzi  non hanno ovviamente colpa , dovevano essere gli insegnanti a preperarli e sensibilizzarli.  Un piccolo appello ... Se qualcuno che legge o leggerà questo commento , dovesse recarsi in futuro in visita a Mauthausen , passi da mio nonno per un saluto ,  c'è una piccola lapide sul retro del monumento italiano , deportato DOTTORELLO FRANCESCO n.42073 , visitate anche il sito www.deportati4gennaio1944.it     Grazie per lo spazio che mi è stato concesso , saluti da Antonio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve Lisa .  un ringraziamento per aver pubblicato il mio commento .  Tornando sull&#8217;argomento volevo aggiugere che con i modi dovuti è possibile sensibilizzare anche i bambini . Il compito non facile spetta al corpo insegnanti nelle scuole e a casa ovviamente da noi genitori.  Qualche giorno fà ho assistito ad una manifestazione tenuta da uno dei pochi superstiti italiani di mauthausen , erano presenti circa 500 ragazzi delle scuole medie . E&#8217; stato chiesto ai ragazzi se avevano domande da fare all&#8217;ultra ottantacinquenne ex deportato &#8230;  tra l&#8217;imbarazzo generale degli adulti presenti in sala &#8230; NESSUNO dei ragazzi  ha fatto domande.  I ragazzi  non hanno ovviamente colpa , dovevano essere gli insegnanti a preperarli e sensibilizzarli.  Un piccolo appello &#8230; Se qualcuno che legge o leggerà questo commento , dovesse recarsi in futuro in visita a Mauthausen , passi da mio nonno per un saluto ,  c&#8217;è una piccola lapide sul retro del monumento italiano , deportato DOTTORELLO FRANCESCO n.42073 , visitate anche il sito <a href="http://www.deportati4gennaio1944.it" rel="nofollow">http://www.deportati4gennaio1944.it</a>     Grazie per lo spazio che mi è stato concesso , saluti da Antonio.</p>
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		<title>Di: Leo</title>
		<link>http://www.grandiamiche.it/2008/12/il-bambino-col-pigiama-a-righe.html#comment-194</link>
		<dc:creator>Leo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 06:04:37 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi, anche in piccole città come la mia, vedo nelle scuole primarie bambini di diverse razze e culture convivere in maniera armoniosa, ed è una cosa bellissima.
Loro riescono ad accettare le differenze molto meglio di quanto non lo facciamo noi adulti.
Sarebbe bello, semplicemente, far scomparire dal vocabolario la parola razzismo.
Leo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, anche in piccole città come la mia, vedo nelle scuole primarie bambini di diverse razze e culture convivere in maniera armoniosa, ed è una cosa bellissima.<br />
Loro riescono ad accettare le differenze molto meglio di quanto non lo facciamo noi adulti.<br />
Sarebbe bello, semplicemente, far scomparire dal vocabolario la parola razzismo.<br />
Leo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.grandiamiche.it/2008/12/il-bambino-col-pigiama-a-righe.html#comment-192</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 20:37:35 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me è giusto diffondere una cultura antirazziale ai bambini frequentanti le scuole primarie, in modo che crescano con la consapevolezza che, in fondo, siamo tutti uguali. Anche mio nonno è stato rinchiuso in un campo di concentramento e vi è rimasto per un lungo periodo. Qualche volta ci raccontava le sue vicissitudini di soldato, lo faceva in modo freddo e disaccato quasi raccontasse la storia di un altro. Quando parlava del suo periodo in campo di concentramento mi venivano i brividi: lui ha rischiato di morire e ha visto morire davanti i suoi occhi un sacco di persone innocenti. Mi rammarico solo di non aver preso appunti e di non sapere quale fosse stato il campo di concentramento presso il quale aveva vissuto.
Noi, e i nostri figli, siamo nati nel benessere, lontano dalla guerra e dalla miseria. I bambini crescono con la play station, wii, le winks, ecc.. e i genitori tendono a viziarli e, qualche volta perchè troppo stanchi, non hanno voglia di giocare con loro e di ascoltarli. Allora almeno la scuola faccia qualcosa di più concreto, parlando non solo dell'olocausto ma anche delle guerre che tuttora sono in corso, come a Gaza. Noi siamo tranquillamente seduti in casa nel nostro salotto e in TV mostrano bambini che piangono davanti a delle macerie. Non si può non parlarne.
Un saluto,
Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me è giusto diffondere una cultura antirazziale ai bambini frequentanti le scuole primarie, in modo che crescano con la consapevolezza che, in fondo, siamo tutti uguali. Anche mio nonno è stato rinchiuso in un campo di concentramento e vi è rimasto per un lungo periodo. Qualche volta ci raccontava le sue vicissitudini di soldato, lo faceva in modo freddo e disaccato quasi raccontasse la storia di un altro. Quando parlava del suo periodo in campo di concentramento mi venivano i brividi: lui ha rischiato di morire e ha visto morire davanti i suoi occhi un sacco di persone innocenti. Mi rammarico solo di non aver preso appunti e di non sapere quale fosse stato il campo di concentramento presso il quale aveva vissuto.<br />
Noi, e i nostri figli, siamo nati nel benessere, lontano dalla guerra e dalla miseria. I bambini crescono con la play station, wii, le winks, ecc.. e i genitori tendono a viziarli e, qualche volta perchè troppo stanchi, non hanno voglia di giocare con loro e di ascoltarli. Allora almeno la scuola faccia qualcosa di più concreto, parlando non solo dell&#8217;olocausto ma anche delle guerre che tuttora sono in corso, come a Gaza. Noi siamo tranquillamente seduti in casa nel nostro salotto e in TV mostrano bambini che piangono davanti a delle macerie. Non si può non parlarne.<br />
Un saluto,<br />
Anna</p>
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		<title>Di: Lisutti</title>
		<link>http://www.grandiamiche.it/2008/12/il-bambino-col-pigiama-a-righe.html#comment-190</link>
		<dc:creator>Lisutti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 18:04:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandiamiche.it/?p=272#comment-190</guid>
		<description>Ciao Antonio,
ti ringrazio x il commento, ho apprezzato tantissimo.
Concordo con te sul fatto di sensibillizzare di più i ragazzi, ma a parer mio la prima fascia scolastica è troppo presto. Il bambino non potrebbe capire l'importanza dell'argomento e non si protrebbe trattarlo approfonditamente e, magari, si creerebbe il rischio di un'odio verso altri popoli. 
Comunque, sicuramente, dovrebbero lasciare più spazio nelle scuole ad argomenti di questo tipo.
A Mauthausen sono stata in gita scolastica, alle superiori, e ho visitato il campo di concentramento, è stato molto suggestivo e mi ha impressionata molto. Non dimenticherò mai quei posti solo avendoli visitati, non oso immaginare, per una persona che ci ha passato un periodo di tempo della propria vita, quali sentimenti potrebbero risvegliare il solo pensiero di tornare la dentro come visitatore.
Grazie, un saluto Lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonio,<br />
ti ringrazio x il commento, ho apprezzato tantissimo.<br />
Concordo con te sul fatto di sensibillizzare di più i ragazzi, ma a parer mio la prima fascia scolastica è troppo presto. Il bambino non potrebbe capire l&#8217;importanza dell&#8217;argomento e non si protrebbe trattarlo approfonditamente e, magari, si creerebbe il rischio di un&#8217;odio verso altri popoli.<br />
Comunque, sicuramente, dovrebbero lasciare più spazio nelle scuole ad argomenti di questo tipo.<br />
A Mauthausen sono stata in gita scolastica, alle superiori, e ho visitato il campo di concentramento, è stato molto suggestivo e mi ha impressionata molto. Non dimenticherò mai quei posti solo avendoli visitati, non oso immaginare, per una persona che ci ha passato un periodo di tempo della propria vita, quali sentimenti potrebbero risvegliare il solo pensiero di tornare la dentro come visitatore.<br />
Grazie, un saluto Lisa</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.grandiamiche.it/2008/12/il-bambino-col-pigiama-a-righe.html#comment-189</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 15:09:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.grandiamiche.it/?p=272#comment-189</guid>
		<description>salve ,  sono antonio .  sarebbe molto utile portare questo film nelle scuole , farne materiale didattico associandolo alle poche righe di storia sull'argomento , previste per l'insegnamento alla prima fascia scolastica.  sviluppando fin da bambini una cultura antirazziale e di fratellanza planetaria , costruiremo l'uomo del domani .   ANTONIO (nipote di Dottorello Francesco n.42073 di mauthausen)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve ,  sono antonio .  sarebbe molto utile portare questo film nelle scuole , farne materiale didattico associandolo alle poche righe di storia sull&#8217;argomento , previste per l&#8217;insegnamento alla prima fascia scolastica.  sviluppando fin da bambini una cultura antirazziale e di fratellanza planetaria , costruiremo l&#8217;uomo del domani .   ANTONIO (nipote di Dottorello Francesco n.42073 di mauthausen)</p>
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