Eva contro Eva
Il film “Eva contro Eva”, diretto nel 1950 dal regista Joseph L. Mankiewicz, mi ha ispirato l’argomento per il presente articolo, ossia la rivalità tra donne. Sinteticamente, la trama del film racconta la storia di una giovane ed attraente donna (Eve) che si presenta ad una famosa diva di Brodway (Margo) e, con finto candore, le esprime la sua ammirazione. L’attrice, convinta della buona fede della ragazza, la assume come segretaria. Eve, piano piano, riesce ad attrarre le attenzioni del fidanzato dell’attrice e delle sue amicizie tanto da assumere una parte teatrale che era inizialmente destinata a Margo; otterrà un successo strepitoso tanto da offuscare l’immagine dell’attrice e diventare lei la nuova stella di Broadway.
Ma non è finita. Eve, raggiunto ormai l’apice del successo e insignita da prestigiosi riconoscimenti teatrali, un giorno incontra una giovane ragazza, sua fervente ammiratrice ed aspirante attrice altrettanto ambiziosa. Lascio a voi indovinare l’epilogo della storia.
Quante volte abbiamo sentito parlare di storie simili a questa, di donne rivali tra loro e disposte a distruggersi a vicenda pur di ottenere quello che vogliono. E’ vero, noi donne siamo solidali, amiche, condividiamo gli stessi problemi comuni, ma siamo anche e soprattutto rivali tra di noi. Spesso tentiamo un sorriso di circostanza con una nostra collega o presunta amica, mentre con la nostra testa pensiamo a quanto “oca” sia questa persona, oppure con la coda dell’occhio passiamo a “raggi x” il suo look pensando quanto avrà speso per quella camicetta fru-fru e scollacciata che solo una svergognata è in grado di indossare. L’ambiente femminile, ma credo anche quello maschile solo con modalità diverse, si caratterizza da continui commenti e pettegolezzi sulle proprie colleghe: nessuno esce indenne dall’esame, i servizi segreti israeliani potrebbero assumerci per fiutare alcune importanti questioni di stato! Ma la cosa peggiore è proprio la malignità che talvolta pervade noi donne e che è tipica dell’universo femminile. La finta amicizia per ottenere quello che vogliamo, magari per arrivare fino al fidanzato o marito dell’altra, per distruggerla professionalmente, per pura sfida, per vedere fino a che punto siamo capaci di arrivare.
Insomma, le donne per raggiungere i loro scopi, sono spietate e manipolatrici, non come gli uomini che dimostrano un’aggressività plateale e violenta: secondo alcuni studiosi è una strategia che comincia durante l’infanzia e continua oltre la maturità. Inoltre, e in modo particolare nella società attuale, molte donne, anziché applicare la loro femminilità alla parità hanno copiato i comportamenti maschili, hanno confuso l’affermazione dei loro diritti con la prepotenza. Insomma, sembra che le donne oggi siano diventate feroci rispetto al passato. Non dobbiamo diffidare però sulle nostre amicizie. E’ normale essere vigili ed attente su chi confidare le nostre intimità, ma, a mio parere, l’amicizia tra donne esiste veramente: le vere amiche si dimostrano nei momenti di difficoltà ed agiscono senza chiedere. Un saluto a tutte le grandi amiche!
Anna




















Commenti Recenti
domenico - applicare uno strato di 1 cm di argilla???????…
ALE - Oddio ma chi l'ha squinzagliata questa?? O.O... dal…
raffaela - molto interessante la provo subito grazie…
Europa Giochi Online - Ottimo rimedio il bicarbonato, le cose semplici e…
bingo - Dire di no è sicuramente una delle cose…
Alberto - ricordo alle capre misandriche che tutte le invenzioni…
Alberto - Se fosse per me bisognerebbe sterminare molte donne…
maria - ..ricordo che poi la ragazza confessò di averle…