La torta Pasqualina

Care amiche, Pasqua è alle porte e per l’occasione vi voglio proporre la Torta Pasqualina… è semplice da fare e buona da mangiare.
Ingredienti:
- 6 paste sfoglie fresche
- bieta 500 gr
- ricotta 220 gr
- 50 gr di burro
- 6 uova intere ed un albume
- 1 cucchiaio di maggiorana fresca (se ce l’avete essiccata è sufficiente un cucchiaino)
- formaggio grattugiato
- formaggio pecorino grattugiato
- latte (un bicchiere)
- olio (un bicchiere)
- sale e pepe
Preparazione
Lavare bene la bieta e cuocerla a fuoco basso in padella con un po’ di sale senza aggiungere altro per circa una decina di minuti. Alla fine della cottura scolarla, strizzarla bene, tritarla e riporla in un recipiente grande. Aggiungere alla bieta la ricotta fresca, 2 uova, il parmigiano grattugiato, metà del pecorino grattugiato, e la maggiorana. Ammorbidite il tutto con il latte cercando di ottenere un composto non troppo solido.
Stendete la prima sfoglia su di uno stampo apribile, spennellatela di olio e stendetevi sopra altre due sfoglie avendo sempre cura di ungerle con l’olio. Sull’ultima sfoglia disponete il composto ottenuto, scavate con un cucchiaio 4 incavature su cui verranno riposte le uova intere, crude. Salate, pepate ed aggiungete il pecorino rimasto. Coprite il composto con uno strato di pasta sfoglia e sovrapponetevi le altre due sfoglie avendo sempre cura di ungere con l’olio la superficie tra una e l’altra.
Sigillate gli strati di sfoglia in modo da formare un cordone tutto intorno al bordo e di ottenere così una torta.
Ungete la superficie con l’albume d’uovo sbattuto per renderla dorata. Bucherellate la torta così ottenuta con uno stuzzicadenti facendo attenzione di non rompere le uova e infornate in forno già caldo a 200°C per 40 minuti circa. E’ ottima da mangiare sia tiepida che fredda in ogni occasione.
Buon appetito e buona Pasqua!
Caratteristiche e proprietà:
La bieta è una pianta caratterizzata da un cespo di foglie con un picciolo bianco sviluppato in lunghezza ed in larghezza con delle venature molto pronunciate che portano le lamine verdi. Il picciolo e le venature sono le parti più corpose ed edibili.
La bieta ha un buon apporto di vitamine A, C, di magnesio, ferro e potassio. Il consumo di questo tipo di ortaggio è consigliato con piatti amidacei o con piatti proteici, vanno consumati preferibilmente cotti, crudi solo in piccole quantità perché sono ricchi di ossalati (acido considerato antagonista del calcio, dato che si lega ad esso formando cristalli insolubili e per questo sconsigliato a chi ha problemi renali).
Un altro elemento scomodo nella bieta è il sodio presente in discrete quantità che diventa alimento poco salutare per gli ipertesi.
La bieta è disponibile per il consumo da fine aprile a giugno.



















Commenti Recenti
Anna - Ciao sono Anna e vivo a Milano,ho conosciuto…
…
boris - bella la ricetta elisa la proverò senz'altro
boris - veramente bella la pagina, non è un segreto…
Franco - Si ancora una volta le pillole la fanno…
Anna - Concordo con la necessità di incentivare una campagna…
marco - Io ho cominciato per gioco,come fanno molti, e…
Arianna - ..capitata qui per caso in cerca di una…
Danx - Non so proprio chi possa prendere ad esempio…