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	<title>Commenti a: RU486 sempra il nome o la sigla di un virus</title>
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	<description>Parlando "al femminile"</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:49:10 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.grandiamiche.it/2010/04/ru486-sempra-il-nome-o-la-sigla-di-un-virus.html#comment-705</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 11:24:15 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con la necessità di incentivare una campagna di prevenzione e sensibilizzazione, soprattutto per quanto concerne i più giovani (in particolare i giovanissimi) e spiegare, così, le varie misure di contraccezione. Ad ogni modo, tenuto conto che la pillola abortiva è stata adottata in molti altri paesi europei e già da diverso tempo, gli specialisti hanno avuto modo di verificare gli effetti collaterali. Come dici tu, è una tecnica molto meno invasiva rispetto alla pratica chirurgica dell’aborto. Sottoporsi ad un’operazione chirurgica è sempre brutto e doloroso e poi, secondo me, si pone comunque fine ad una vita con entrambe le tecniche. Credo che se una donna adulta e cosciente (possibilmente insieme al proprio compagno) abbia deciso di porre fine alla gravidanza e di ricorrere alla pillola abortiva, sia giusto aiutarla con la necessaria assistenza. L’Italia è un paese moderno (o quasi), ci troviamo nel 2010 e mi sembra corretto adeguarsi alla medicina e agli altri paesi quando è possibile. Poi, la scelta se abortire o meno spetta alle parti in causa, non alla politica.
Un saluto
Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con la necessità di incentivare una campagna di prevenzione e sensibilizzazione, soprattutto per quanto concerne i più giovani (in particolare i giovanissimi) e spiegare, così, le varie misure di contraccezione. Ad ogni modo, tenuto conto che la pillola abortiva è stata adottata in molti altri paesi europei e già da diverso tempo, gli specialisti hanno avuto modo di verificare gli effetti collaterali. Come dici tu, è una tecnica molto meno invasiva rispetto alla pratica chirurgica dell’aborto. Sottoporsi ad un’operazione chirurgica è sempre brutto e doloroso e poi, secondo me, si pone comunque fine ad una vita con entrambe le tecniche. Credo che se una donna adulta e cosciente (possibilmente insieme al proprio compagno) abbia deciso di porre fine alla gravidanza e di ricorrere alla pillola abortiva, sia giusto aiutarla con la necessaria assistenza. L’Italia è un paese moderno (o quasi), ci troviamo nel 2010 e mi sembra corretto adeguarsi alla medicina e agli altri paesi quando è possibile. Poi, la scelta se abortire o meno spetta alle parti in causa, non alla politica.<br />
Un saluto<br />
Anna</p>
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