Un amore particolare
Qualche volta mi è capitato di incontrare delle coppie, sposate o conviventi, dove lui è diversamente abile, ossia costretto su una sedia a rotelle in seguito ad incidente o a causa di una malattia genetica. Ho notato grande amore tra loro: gli sguardi, i gesti, le parole.
Mi hanno fatto tanta tenerezza e anche un po’ di invidia. Sembra strano, qualcuno mi può dire che sono pazza a provare questo sentimento, perchè convivere con una persona affetta da handicap significa essere costretti ad accudirla continuamente e a non poter godere pienamente della propria vita.
Personalmente non la penso così: il rapporto che si instaura tra queste due persone che decidono di stare assieme è sicuramente forte e sincero, nonostante le difficoltà che si incontrano e mi azzardo a dire che probabilmente è un amore ancora più intenso rispetto a quello di altre coppie cosiddette normodotate. Mi sono chiesta, però, se questa è una prerogativa prevalentemente femminile, ovvero se le donne, più degli uomini, sanno amare ed accettare il proprio partner nonostante di mezzo ci sia un handicap, talvolta particolarmente grave. Probabilmente noi donne possediamo, dentro di noi, un senso di maternità che ci porta, per natura, ad accudire amorevolmente chi è più debole o forse è anche innato in noi lo spirito dell’infermiera. Mi domando, quindi, se ci sono degli uomini convinti di condividere la propria esistenza assieme ad una donna costretta in una carrozzina, che magari è paralizzata dalla vita in giù e non ha la sensibilità per “sentire” il piacere o che non è in grado di sostenere una gravidanza.
In un mondo dove conta prima l’immagine, sembra difficile che si possano creare delle coppie di questo tipo, in particolare dove è la donna ad essere affetta da handicap. Ovunque siamo circondati da pubblicità che ci propinano dei corpi perfetti, quasi che solo un piccolo difetto fisico stridi terribilmente. Inoltre, mi chiedo se un uomo farebbe conoscere ai propri amici una donna affetta da handicap fisico: forse si vergognerebbe, forse si domanderebbe cosa potrebbero pensare.
Concludo affermando che, a mio parere, quando si ama sinceramente una persona poco importa il suo aspetto fisico e le eventuali disabilità che possiede, più o meno complesse che siano: l’importante è non perdere le occasioni che ci vengono offerte e magari di avere l’opportunità di vivere un vero e grande amore.
Anna










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