Tradimento…..fino a che punto?
Una mattina mi è capitato di ascoltare una trasmissione televisiva, nella quale era stata invitata un’avocatessa che trattava il problema tanto diffuso del divorzio e di tutte le conseguenze che questo può provocare (soprattutto se la coppia ha anche dei figli). Il conduttore, ad un certo punto, chiede all’avvocato, in base alla propria esperienza professionale, quali fossero le motivazioni principali che causano la fine di un matrimonio.
La sua risposta è stata alquanto scontata: le ragioni che conducono molte coppie alla separazione, e al successivo divorzio, sono dovute primariamente al tradimento. Quello che mi ha colpita, però, è stata la spiegazione successiva che il legale ha dato di questo fenomeno in base alla propria esperienza professionale e al fatto comunque di essere una donna e, quindi, di avvertire con una certa sensibilità questo tipo di problema. Insomma, a suo avviso, il tradimento non è dovuto ad un mero rapporto sessuale consumato tra un uomo e una donna, in quanto si può fare del sesso senza provare alcun sentimento, solo per un motivo di attrazione fisica o semplicemente per un “bisogno fisiologico”. Il vero tradimento incorre quando si pensa all’altra persona, quando questa occupa con frequenza la nostra mente e ci manca se è lontana da noi. Insomma, una sorta di amore platonico, dove non vi è alcun contatto fisico tra le parti, qualche volta queste nemmeno si sfiorano. Personalmente, sono rimasta particolarmente colpita da tale interpretazione: infatti, pensandoci bene, si può avere un rapporto con un partner diverso da quello abituale (fisso) ma si può non rimanere coinvolti emotivamente dalla persona, per cui non ci manca quando non è con noi, insomma, si è di fronte alla cosiddetta “scappatella”.
Diverso è pensare a qualcuno che non è il proprio marito o la propria moglie e, peggio ancora, nel momento in cui si fa l’amore con il proprio partner, non essere coinvolti da lui o da lei in quell’attimo, ma la mente dirottata da un’altra parte.
Allora mi sono chiesta quante coppie stanno vivendo questo tipo di situazione, quanti matrimoni soffrono “in silenzio” e rimangono in piedi per l’amore dei propri figli o per altri motivi. Sono rimasta molto perplessa e spaventata da quanto affermato dall’avocatessa: nessuno di noi vorrebbe essere messo da parte per far spazio, anche solo nel pensiero, a qualcun altro. Ad ogni modo, a mio avviso, non si può fare a meno dell’amore, della passione e della complicità che ci può regalare una vita di coppia: le difficoltà ci sono e ci saranno sempre, ma dobbiamo pensare che siamo unici e insostituibili, che la nostra persona può regalare all’altro qualcosa che nessuno sarà in grado di offrire.










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ALE - Oddio ma chi l'ha squinzagliata questa?? O.O... dal…
raffaela - molto interessante la provo subito grazie…
Europa Giochi Online - Ottimo rimedio il bicarbonato, le cose semplici e…
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