La violenza sulle donne

Visto che in questo blog vengono trattati argomenti al femminile, non potevamo non scrivere un articolo sui fatti di violenza ai danni delle donne che si sono verificati ultimamente. L’anno è iniziato con lo stupro di una ragazza a Roma, mentre festeggiava il Capodanno presso la Fiera e in presenza di un migliaio di persone. Poi si sono susseguiti altri fatti: a Guidonia, a Udine, a Milano e chissà quanti ancora. Sono tutti episodi che destano rabbia e paura, soprattutto per la ferocia usata dall’aggressore/i e ci si domanda come un uomo, un essere umano, possa arrivare a tanto. Ma non è questo il punto: purtroppo lo stupro è un problema che esiste da sempre e tante volte non viene denunciato, ma taciuto per paura dei commenti della gente o chissà per quale altro motivo.
Ciò che desta rabbia e, mi permetto di aggiungere, “schifo” è che i delinquenti, coloro che abusano del corpo di una donna indifesa, la maggior parte delle volte escono dal carcere impuniti e poco importa del danno fisico e psichico che hanno provocato sulla vittima che è costretta a portarsi addosso il “peso” della violenza per tutta la vita e chissà se mai riuscirà a fidarsi di un uomo e a ricostruire un rapporto sano e felice. Non è finita qui, però. Al telegiornale hanno mostrato alcuni amici del giovane che ha violentato la ragazza di Roma apporre sotto la finestra di casa sua uno striscione con su scritto che gli sono vicini e che gli vogliono bene. Alcuni esperti, psicologi, giornalisti, ecc.. hanno affermato che quando si è amici di qualcuno bisogna saper accettare i suoi sbagli.
Su questo punto sono d’accordo ma, se un mio amico, anche il più caro fra tutti, stupra una donna, non credo di essere in grado di scrivergli a caratteri cubitali che gli voglio bene: col cavolo! Abusare del corpo di una donna, di un bambino o comunque di una persona indifesa è un fatto gravissimo e inconcepibile e certi accadimenti non si possono né perdonare né accettare.
Tutti sbagliamo, questo è vero, ma la violenza è sempre sbagliata. Infine, se i politici che ci rappresentano si permettono di affermare che è impossibile “prevedere un soldato per ogni bella donna”, allora ci sentiamo ancora più indifese e sole.
Come si sa, non vengono stuprate solo le belle donne, ma chi capita sotto tiro. Un uomo che ha in mente di violentare non sta certamente ad aspettare che arrivi Monica Bellucci, ma la prima persona che si trova davanti, anche se questa è anziana, anche se non è affascinante e sinuosa. Prima di tutto ci vuole rispetto.
Anna









Commenti Recenti
domenico - applicare uno strato di 1 cm di argilla???????…
ALE - Oddio ma chi l'ha squinzagliata questa?? O.O... dal…
raffaela - molto interessante la provo subito grazie…
Europa Giochi Online - Ottimo rimedio il bicarbonato, le cose semplici e…
bingo - Dire di no è sicuramente una delle cose…
Alberto - ricordo alle capre misandriche che tutte le invenzioni…
Alberto - Se fosse per me bisognerebbe sterminare molte donne…
maria - ..ricordo che poi la ragazza confessò di averle…